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Articolo: Pelle Saffiano: cos’è e come viene realizzata

Pelle Saffiano marrone cioccolato parzialmente srotolata su un banco in rovere dell’atelier, con la fine trama incrociata in evidenza.

Pelle Saffiano: cos’è e come viene realizzata

La pelle Saffiano presenta un sottile tratteggio incrociato impresso sulla superficie e sigillato con una finitura. Resiste all’usura, ai graffi e all’acqua ed è immediatamente riconoscibile: per questo è diventata uno dei trattamenti più diffusi nella pelletteria di lusso.

Il tratteggio incrociato è applicato, non naturale. È il fatto che spiega tutto il resto di questo materiale.


Cos’è la pelle Saffiano?

Il Saffiano è una finitura, non una pelle grezza o una categoria. La pelle passa sotto una piastra riscaldata con un sottile tratteggio diagonale incrociato, che imprime permanentemente il disegno sulla superficie; questa viene sigillata con un rivestimento protettivo.

Ne risulta una pelle dal comportamento molto diverso rispetto a una non trattata. Insieme, trama e rivestimento resistono alle abrasioni, respingono l’acqua e mantengono il proprio aspetto nell’uso intenso.

Poiché Saffiano descrive soltanto il trattamento della superficie, non dice nulla sullo strato utilizzato o sulla zona dell’animale da cui è stato ricavato. Sono domande distinte, che restano importanti.


Come si produce la pelle Saffiano

Il processo è semplice; le sue conseguenze non lo sono.

La pelle viene preparata e colorata; a un certo punto della rifinizione, il disegno incrociato viene impresso mediante uno stampo, calore e pressione. Il risultato è una superficie sigillata e testurizzata. Il disegno non scompare con lo sfregamento, perché è impresso nella struttura superficiale anziché stampato sopra di essa.

L’applicazione del rivestimento prima o dopo la pressatura varia, e non presenteremo un’unica risposta come universale. La stampa può avvenire sulla pelle crust, prima di costruire la finitura, oppure su pelle già rifinita; aziende diverse lavorano diversamente. Ciò che resta costante è il risultato: un tratteggio incrociato impresso nella superficie, sotto uno strato sigillante.

La stessa operazione, con una piastra diversa, produce la pelle martellata. Uno stampo porta rilievi arrotondati, l’altro un tratteggio incrociato. Comprenderlo collega correttamente i due materiali: sono parenti, non opposti.

Da dove proviene il Saffiano

Il Saffiano è inseparabile da Prada, ed è inutile fingere il contrario. La maison usa il tratteggio incrociato nella propria pelletteria da decenni; è il riferimento che quasi tutti hanno in mente usando il termine e molte ricerche della parola riguardano specificamente Prada.

Ciò che viene ripetuto ovunque, e che non possiamo verificare, è l’attribuzione dell’origine: che la finitura sia stata creata da Mario Prada all’inizio del Novecento. Questa versione compare in quasi ogni articolo sull’argomento, senza che nessuno citi una fonte primaria. Potrebbe essere vera. Semplicemente non indicheremo una data e un inventore sulla base di persone che si ripetono a vicenda.

Dunque: fortemente associato a Prada, senza dubbio. Inventato dalla maison in una data precisa, non verificato.

Un’altra cosa da dire chiaramente è che oggi la tecnica non è proprietaria, qualunque ne sia l’origine. Qualsiasi conceria con una piastra a tratteggio incrociato può produrre una finitura tipo Saffiano, e molte lo fanno. Comprare pelle Saffiano non significa comprare qualcosa di Prada.


La pelle Saffiano è vera pelle?

Quando il supporto è una pelle, sì. La trama è reale, perché è effettivamente impressa nella superficie; il rivestimento sopra di essa non è pelle.

Il tratteggio incrociato viene applicato molto anche a tessuti rivestiti privi di pelle: per questo esiste la categoria del finto Saffiano. A distanza i due appaiono estremamente simili.

Distinguerli è più difficile di quanto suggeriscano i consigli abituali. Il bordo tagliato non basta più, perché i moderni sintetici in microfibra hanno supporti di fibre non tessute e anche i loro bordi appaiono fibrosi. Neppure la variazione tra pannelli basta: il rivestimento del Saffiano nasconde le differenze tra pelli. E nemmeno l’odore, perché una superficie sigillata non offre vie d’uscita.

Il peso aiuta ancora, così come il venditore. Oltre questo, su una superficie sigillata e stampata c’è poco da scoprire con lo sguardo.

La differenza non sta dove molti se l’aspettano. La finitura si comporta allo stesso modo su entrambi: resiste ai graffi allo stesso modo e finirà per usurarsi allo stesso modo. Cambia il supporto sottostante e, di conseguenza, il modo in cui l’oggetto prende una piega, mantiene la forma e resiste per anni alle sollecitazioni sugli angoli.


Saffiano e pelle martellata a confronto

Saffiano Martellata Fiore naturale
Trama Sottile tratteggio diagonale incrociato Rilievi arrotondati Quella naturale della pelle
Come si ottiene Impressa con uno stampo riscaldato Impressa, oppure talvolta naturale Naturale
Ripetizione Regolare e fitta Regolare se stampata Non si ripete mai
Resistenza ai graffi Elevata Elevata Dipende dalla finitura
Comportamento con l’acqua Sigillata, resiste all’acqua Dipende dalla finitura Assorbe se all’anilina
Matura e sviluppa una patina No Solo se all’anilina e conciata al vegetale Sì, nelle condizioni appropriate

Il Saffiano è il più formale e uniforme dei due, oltre che il più protettivo. La pelle martellata ha un aspetto più morbido e una mano più cedevole.

Nessuno dei due svilupperà una patina, perché entrambi sono sigillati. Non è una critica: sono finiture concepite per mantenere l’oggetto com’era da nuovo.


La pelle Saffiano è di buona qualità e vale il prezzo?

Per un uso quotidiano intenso è davvero eccellente, per ragioni meccaniche più che di moda. Il tratteggio incrociato frammenta la luce e rende meno visibili i segni. Il disegno in rilievo riceve il contatto prima degli incavi. Il rivestimento resiste all’acqua e alle macchie.

Si rinuncia al contatto con la pelle stessa. Dopo cinque anni un oggetto in Saffiano avrà un aspetto molto simile al primo giorno: esattamente ciò che alcune persone desiderano e l’opposto di ciò che cercano altre.

L’altro aspetto è che trama e rivestimento nascondono ciò che sta sotto. Il Saffiano si applica tanto a pelli eccellenti quanto a pelli mediocri, senza che lo sguardo le distingua. Restano decisive le domande sullo strato, sulla zona dell’animale e sullo spessore.


Come prendersi cura della pelle Saffiano

  1. Spolvera con un panno morbido asciutto, seguendo la direzione del tratteggio.
  2. Per i segni usa un panno appena umido e asciuga subito.
  3. Spazzola delicatamente lungo la trama per rimuovere ciò che resta negli incavi.
  4. Non oliarla. La superficie è sigillata: l’olio rimane sopra e attira polvere. Nulla penetra.
  5. Evita l’esposizione prolungata al calore diretto, che finisce per sollecitare qualsiasi rivestimento.

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